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lunedì 7 aprile 2014

BASILICO ALL'ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI MILANO

Ritratti di fabbriche


In occasione del Salone del Mobile 2014, nella sede di via Solferino 19, cuore del distretto di Design in Brera, è allestita la mostra Ritratti di fabbriche.
In mostra le foto originali di paesaggi industriali milanesi a firma Gabriele Basilico, scattate tra il 1978 e il 1980. La mostra, aperta da domani 8 Aprile al 13 Aprile, dalle 10 alle 20 e dal 14 Aprile all'8 Maggio 2014 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, è curata da Roberto Mutti, con un allestimento di Franco Raggi. 
Le immagini appartengono all’Archivio Storico della Fondazione 3M.
La mostra ha il patrocinio dello Studio Basilico.

giovedì 23 gennaio 2014

I VINCITORI DEL CONCORSO AREA EX-BRETHER

"Tra pubblico e privato: nuove forme del vivere, del lavorare e dell'abitare" per la trasformazione dell'area MHS "Riboldi-Toscanini" di Paderno Dugnano.












VINCITORI DELLA CATEGORIA APrimo classificato
Codice: 017ME2
Titolo progetto: Abitare, Camminare, Lavorare
Componenti: Emanuela Bartolini, Marco Giuseppe Baccarelli
Motivazione
Il progetto adotta una strategia temporale di trasformazione raffinata e realista, commisurata al contesto e alla imprevedibilità delle risorse disponibili, restituendo alla città un articolato sistema di spazi aperti di qualità e nuovi luoghi centrali.



Secondo classificato
Codice: m8c8b8
Titolo progetto: reFabbrica. Abitare intimità estroverse
Componenti: Luca Del Fabbro Machado, Valentina Crupi, Manuela Schirra
Motivazione
Il progetto manifesta una lettura della città complessa e coerente, che si traduce in un insieme urbano molteplice e sottile. Il progetto prevede strategie energetiche innovative utilizzando anche gli edifici esistenti. L'articolazione degli spazi determina sequenze urbane ricche ed adeguate, seppur talvolta fragili.



Terzo classificato
Codice: 1CLASS
Titolo progetto: Nuovo centro MHS a Paderno Dugnano
Componente: Massimo Lorenzi
Motivazione
La piastra di base, sebbene sovradimensionata, funge da utile connettivo pubblico per tutto il sistema. Viene apprezzata la realizzazione per parti del progetto che non lo espone al rischio di incompiutezza. Il rapporto tra pubblico e privato è equilibrato così come il linguaggio architettonico e la relazione con il tessuto urbano esistente.







VINCITORE DELLA CATEGORIA B
Codice: AA999
Componente: Andrea di Marino
Motivazione
La giuria apprezza la coerenza del progetto. La progettazione risulta essere molto articolata e curata nel dettaglio.

venerdì 13 dicembre 2013

PADERNO NON E' CAPRI! ALCUNI PROGETTI DEL CONCORSO PROMOSSO DA MHS PER L'AREA EX-BRETER




UN NUOVO POLO PER CALDERARA

Ho partecipato (parzialmente) ieri alla presentazione dei progetti dei 10 finalisti del concorso di Architettura che aveva come oggetto la riqualificazione urbanistica dell'area Ex Breter di Paderno Dugnano, sita nel quartiere Calderara.

I lavori selezionati, dieci progetti appunto, erano esposti nel foyer davanti alla Aula Magna del Politecnico, ed al suo interno una grande tavola ovale con i protagonisti di questo lavoro che ha molto da dire alla città di Paderno Dugnano, oltre alla giuria ed al pubblico.
Due piani completamente diversi e distanti.
Il "caso studio" Padernese è stato proposto dalla stessa proprietà che così facendo ha spinto le nuove leve (giovani Architetti under 40) a dare un nuovo volto a Calderara, grazie alla collaborazione della Fondazione del Politecnico.

Il tema: "Tra Pubblico e Privato: nuove forme del vivere, del lavorare, dell’abitare" però stonava, a mio avviso, per diversi motivi, due in particolare; il primo motivo è che di presenza pubblica (padernese) non ve n'era l'ombra (ho riconosciuto solo un cittadino di Calderara), ma il messaggio era chiaramente più legato alla modalità in cui relazionare uno spazio privato con i luoghi della collettività, ed il secondo è che la indicazione "da" pubblico "a" privato è stata assolutamente invertita.
Insomma il tema era da riformulare in: dal Privato al Pubblico!
La meritevole iniziativa ha quindi aperto un dibattito di livello scientifico che la città di Paderno non conosceva e non conoscerà forse mai, e il dibattito che si è svolto è rimasto (per ora?) confinato all'interno dell'istituto universitario.
Mi chiedo come sia possibile però che gli estensori del PGT, lo stesso Ufficio di Piano o l'Assessorato padernese non si siano interessati a questo evento culturale che aveva la riqualificazione urbanistica del centro di un quartiere della propria città come tema.

Alcuni progettisti hanno, secondo mio parere, correttamente impostato il progetto "aprendo" il tessuto oggi concluso da un perimetro netto, regalando uno spazio alla collettività.
Gli Architetti hanno poi interessato, sia nelle loro analisi che nelle conclusioni, le aree verdi circostanti, i viali e le connessioni tra edificato e presenze ambientali, come la porta del parco Lago Nord.



Hanno aperto i rappresentanti della Fondazione e gli organizzatori dell'evento, in particolare trattando le linee guida del concorso e presentando le potenzialità di questo caso studio:
1. la riconversione di una area produttiva (interna al tessuto edificato)
2. la centralità del sito e la sua rilevanza rispetto al quartiere
3. la presenza di funzioni pubbliche e private

A seguire, cadenzate, le presentazioni dei progettisti.
All'ora di pranzo mi sono aimè dovuto staccare dal gruppo di lavoro, quindi l'esito del concorso che ha visto la proclamazione del vincitore a metà pomeriggio e per ora non so dirvi chi sia stato riconosciuto dalla autorevole giuria (Presieduta dall'arch. Mendini) il progetto meritevole.


Vi presento ancora nel seguito altre immagini dei progetti che più mi hanno colpito e con un prossimo post andrò a parlarne più approfonditamente, anche in relazione al progetto vincitore.








lunedì 11 novembre 2013

GIOVANI ARCHITETTURE



Mostra Fotografica alla galleria civica di Monza.
Il giorno 23 novembre ci sarà una cerimonia di premiazione per questa rassegna fotografica promossa dal Circolo fotografico monzese, giunta alla sua seconda edizione, ed a cura del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano).
In un paese in cui l'industria della cultura è in via di estinzione interessiamoci!
Non penso si possa più sopportare questo lento declino da inermi, insomma, scansiamo l'inedia e le luci di natale e andiamo a guardate alla massima arte sociale, l'architettura, attraverso il linguaggio della fotografia.