sabato 2 luglio 2011

CO-GENERAZIONE A PADERNO !?!! ...DIETROOOFRONT ...

E' un ordine.
Per l'amministrazione Alparone, quella della settimana scorsa sarà una settimana da dimenticare.
La giunta portava in discussione al Consiglio Comunale un punto, il numero 13, in cui si trattava la "Concessione di un servizio di pubblica utilità: teleriscaldamento – indirizzi per la realizzazione di impianti nel territorio comunale".
Le opposizioni hanno chiesto di discutere il punto in altra seduta, rinviandolo ma per trattare l'argomento con la cittadinanza, Alparone ha risposto di no, facendo venire il mal di pancia a tanti consiglieri.
L'assessore Tonello, giunto il momento in cui doveva giustificare questo "servizio di pubblica utilità" ha minimizzato dapprima giustificando la equivalenza tra i render (modelli tridimensionali fatti a computer) e le immagini che circolavano sul web, poi cercando di fornire rassicurazioni circa il livello di approfondimento che questa delibera rappresentava.
Una lotta tra "scatoloni" quindi che secondo l'assessore poteva portare ad una valutazione (paesistica) analoga tra quello cui era destinata l'area (ASILO) e quello cui si vorrebbe destinarla oggi (IMPIANTO).
Peccato, mi era anche simpatico il ricciolo ribelle, ma di fronte a tale vuotezza colgo le sue parole come un monito: "siamo su due piani differenti", direi... due pianeti!
Quindi, per la cronaca, potete riscontrare su internet facendo una minima ricerca, che esistono impianti di tri-generazione che fanno anche qualche cosa in più degli impianti di co-generazione. Perchè i politici si innamorano della prima soluzione come fosse l'unica e divengono inamovibili fino a fare scelte sconsiderate?
Nella sua esposizione Tonello, presentando i vantaggi di questo innovativo(?) impianto che, dobbiamo ripeterlo, produce una energia che NON rientra tra le fonti energetiche RINNOVABILI, ma tra quelle ASSIMILATE, non considera il fatto che all'interno di un ASILO ci siano solo dei bambini, mentre nell'impianto di cogenerazione ci sarebbe un motore a combustibile che produce energia elettrica.
Il calore della combustione (recuperato) verrebbe utilizzato per scaldare un liquido che circola in tubazioni poste sotto il piano stradale, tubazioni utili per portare l'energia termica alla città (o meglio a chi si vorrà/dovrà allacciare).

Su questo punto mi soffermo, ma per dare un contributo, ed in tal senso vorrei fare delle proposte, anzichè stare a guardare.
Bene, cari amministratori siate voi a guardare, ma guardatevi attorno.
Non in cerca di impianti di co-generazione a destra e a manca, per verificare se il fumo che esce dai camini è trasparente o semibianco e se può essere più o meno profumato; la gita a Cinisello, evitatela, non arrivereste facilmente a destinazione con tutti i cantieri stradali che ci sono per il teleriscaldamento!
Ci sono migliaia di cittadini che si sono mobilitati a Cinisello già nel 2008, commercianti e residenti sofferenti ed incavolati neri.
Fate meno strada, fermatevi in quella località che si chiama Cusano Milanino.
In quel di Cusano Milanino una nuova amministrazione del 2009, il cui Sindaco chiamasi Ghisellini, come primo tra altri provvedimenti scelse (ed ha scelto) in modo inequivocabile quale potesse essere La Soluzione per portare a zero la spesa energetica dei fabbricati comunali.
Si è chiesto cosa potesse fare per fronteggiare le armate dell'Enel e dell'A2A che con rincari a tutto spiano sarebbero arrivate a svuotare le esangui casse comunali in un paio di anni.
E cosa ha fatto il sindaco Ghisellini?
Ha pensato di installare un inceneritore?
Ha pensato di installare dei co-generatori?
Ha per caso immaginato di lasciare ad una società privata la realizzazione degli impianti e la gestione dell'energia?
Il sindaco (di centro destra, con una lista civica) Ghisellini, un giovanotto classe 1935, nato in Libia, e dalle idee moderne, ha portato al Consiglio Comunale uno studio di fattibilità, in cui è chiaramente espresso che per contenere la spesa (quella che per Paderno D.no ammonta ad oltre 2.800.000 €/anno) energetica ed azzerare la voce passiva nel bilancio comunale, si doveva trovare una soluzione pronta, che fosse rapida e lo ha fatto con l'energia rinnovabile.
Come ha fatto questo giovanotto dell'altro secolo?
Lo studio di fattibilità sostanzialmente dice: "concedo tutti i tetti dei fabbricati comunali (incassando la tassa di occupazione?) per far installare ad un investitore, impianti fotovoltaici. Gli impianti possono essere sovradimensionati rispetto al fabbisogno del fabbricato stesso, ma l'investitore guadagna i proventi del conto energia ed io ho le bollette a ZERO, subito". Non so a che punto sia questa operazione, verificherò presto.

Il sindaco Alparone, classe 1967, nato a Catania, dopo una ferma contestazione dei cittadini e di alcuni consiglieri di maggioranza, nel suo consiglio comunale ha mosso una arringa contro se stesso e se qualche ora prima il punto in discussione non era rimandabile poi ha deciso di ritirarlo per discuterne con i cittadini, ovvero quando si è accorto che il numero legale era al limite, come hanno osservato giornalisti e blogger. Un bel dietro front? Non credo proprio, piuttosto una mossa abile.

Fuori dal comune mi sono soffermato con un giornalista locale ho notato due persone che erano piuttosto seccate dall'esito della serata ed ho sentito un commento che credo significativo. Erano due persone che non conosco, ma una di queste aveva un fascicolo sotto al braccio (forse era l'interessato del "mandato esplorativo"?).
Uno diceva all'altro: "non ti preoccupare lo porteranno al prossimo consiglio comunale".
Magari non c'entra nulla, ma perchè c'è qualcuno che si deve preoccupare se il consiglio comunale non approva questo impianto d'avanguardia per Paderno Dugnano?
Se siamo all'anno zero (alle linee guida) chi è (se davvero c'è) l'interessato alla realizzazione dell'impianto?
Non dovrebbe essere anche indetta una gara ad un certo punto, o è un soggetto già individuato dalla amministrazione quello che dovrebbe intraprendere?
Qualcuno verificherà, e ci sono le commissioni per farlo, ma non solo.
Io però proprio non me lo spiego.

Anche perchè (e qui lo dico dal punto di vista dell'urbanista) anomala è la ipotesi di inserire un impianto in un'area a standard, ma questo dovrebbe saperlo anche l'assessore all'urbanistica. Ne avranno discusso in commissione territorio?

Insomma quella padernese è una giunta giovane, e lo sono moltissimi consiglieri comunali, peccato che le soluzioni che va proponendo l'amministrazione siano vecchie, più di quelle di Ghisellini, anzi più di Ghisellini (non me ne voglia).

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