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martedì 8 luglio 2014

ESONDA IL SEVESO


VASCHE DI LAMINAZIONE SI... VASCHE DI LAMINAZIONE NO

Questo il panorama "metropolitano" che abbiamo trovato nel nord Milano e lungo le strade di accesso alla città, questa mattina.

Esondazione a Palazzolo - Paderno Dugnano
Le "vie d'acqua a Milano" qualcuno ha ironizzato sui social network, ridicolizzando le ipotesi di deviazione di canali e/o scolmatori che dovranno convogliare ...chiare e fresche et dolci acque al sito di EXPO, devastando però grandi aree verdi o parchi consolidati come il parco di Trenno.

Certo il tema delle "vie d'acqua" a Milano ha origini ben più antiche, e si tratta di un progetto di Leonardo Da Vinci, che in una sua visione immaginifica "vedeva" Milano servita da canali e corsi d'acqua in parte coperti o sottostanti gli edifici ed in parte scoperti.

Un grande progetto di ingegneria idraulica; sono rimasti due navigli e mezzo di questo progetto urbanistico-paesistico significativo per la città (l'ultimo e l'unico probabilmente che Milano ricordi).
Presso il Museo della Scienza e della Tecnica sono visibili i modellini di questo studio Leonardesco, che invito a visitare, in quanto tema di estrema attualità, ma quello che Leonardo non poteva prevedere era che Milano avrebbe dovuto servire un fiume ...di macchine.
Quindi son stati chiusi i navigli, tranne quelli a sud di Milano, e luoghi belli e caratteristici di Milano sono spariti, come el tombon de san marc, il ponte delle gabelle, lo stesso ponte di San Marco (sempre a Milano, non a Venezia).

Milano - Viale Suzzani
Milano - Viale Fulvio Testi / Piazzale Istria

Personalmente penso si possa guardare ad altri esempi per capire se questi bacini temporanei possono avere anche valenze paesistiche e non essere un mero volano per il deflusso di piogge ormai sempre più disastrose per il nostro territorio.
L'urbanizzazione e la copertura dei terreni ha reso senz'altro il terreno meno permeabile e quindi la prima causa di queste esondazioni è strettamente connessa al consumo indiscriminato di suolo.
che scoperta diranno gli addetti ai lavori, ma è proprio così, il dissesto idrogeologico è spesso causato dalla urbanizzazione incontrollata.

E la città è consolidata, costruita al ritmo di 8 mq al secondo (cit. Finiguerra), come si può pensare di liberare l'alveo del torrente a Milano, ma anche in Provincia dove non c'è più spazio?
Quale può essere la soluzione, acclarato che l'urbanizzazione (e non solo a Milano, ma soprattutto a nord di Milano) ha stretto sempre più lo spazio al torrente?

Cercando di essere propositivi, guardiamo al caso del PLIS del Molgora a est di Milano dove si studiano sistemi idraulici di compensazione delle portate d'acqua e si associano progetti di ri-naturazione delle sponde, come nel caso di Bussero, porta del Parco Agricolo, che ritengo un caso simile a quello di Paderno Dugnano.
La stessa Paderno Dugnano soffre in caso di esondazione del torrente, ed una soluzione va trovata, ma dove, questo sarebbe il problema per molti?
Non sia così semplice definirne la localizzazione e credo fermamente sia il come, il tema da approfondire.

Allora tutti intorno ad un tavolo per capire cosa e come si possa fare a risolvere la questione, perché può anche essere che la localizzazione delle vasche di laminazione sia o meno corretta a Senago o Paderno, ma non si può non prescindere lo studio del territorio di area vasta, ossia ancora più a nord di questi due paesi.
Insomma come Milano si rivolge a Paderno e Senago, ritengo Paderno si possa rivolgere ad altre amministrazioni per lavorare lungo tutta l'asta fluviale.

La amministrazione padernese in carica sino al 2009 aveva avviato un programma di studio sul "Parco Fluviale del Seveso", iniziando un lavoro in modo puntuale, sia dal punto di vista ambientale che idrogeologico, ma localizzando gli studi a Paderno Dugnano.

E l'AIPO ha svolto studi sull'assetto idrogeologico del torrente Seveso, eppure non è stato mai pubblicato (intendo con decreto ministeriale) un Piano di Assetto Idrogeologico che identifichi le fasce di esondazione con ricaduta a breve/medio/lungo periodo per limitare le edificazioni nei pressi degli argini di quello che torrente era e torrente resta, visto le enormi differenze di capacità/portata che lo caratterizzano.
Perché il fiume, in quanto fiume, ha delle portate idrauliche costanti, mentre un torrente non ha queste caratteristiche e la disciplina dei suoli va governata con responsabilità integrando questi studi nel governo del territorio e non garantendo a vita edificazioni in aree non adeguate come sempre, per fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Il fatto di avere un torrente in "ambito urbano" è noto a tutti, amministratori locali compresi.
Solo che i piani di governo del territorio non li hanno mai conformati a queste realtà ed alle loro ricadute (le esondazioni) dannose per le attività umane, non solo economiche.

In questi ultimi 5 anni si è solo sentito parlare di Vasche di Laminazione (invasi artificiali -posti a nord di Paderno D.no nel quartiere di Palazzolo e Senago- che fungono da vasche temporanee per frenare la prima pioggia, ossia l'onda che oggi si riversa in modo repentino in sezioni idrauliche non più adeguate).

PLIS Molgora 

Tornando al Molgora, il tema progettuale, scaturito dalla necessità di realizzazione della vasca di laminazione del torrente, nei territori dei comuni di Bussero e di Gongorzola, ha attivato una serie di interventi volti alla creazione di un vasto luogo di fruizione a forte valenza naturalistica. 

Il progetto ha preso spunto da uno studio di fattibilità idraulica, che ha previsto l’asportazione di terreni vegetali per circa 3 mt rispetto alle attuali quote di campagna e il taglio della vegetazione delle ripe a ridosso del torrente, prevedendo poi la sistemazione delle aree all’interno della vasca di laminazione e della riorganizzazione dell’assetto di mobilità lenta, localizzata in prossimità della vasca e sugli argini stessi. 

Gli obbiettivi per un intervento anche sul torrente Seveso credo siano riassumibili cosi:
  1. ri-naturalizzazione della vasca volano attraverso interventi di ingegneria naturalistica;
  2. caratterizzazione dello spazio, elemento di interesse naturalistico/ambientale, in relazione al sistema fruitivo interno ed esterno all’area, ossia in connessione con il sistema dei parchi di livello sovraccomunale o regionale;
  3. individuazione di funzioni compatibili alla particolare destinazione d’uso dell’area;
  4. creazione di un sistema ciclo pedonale di supporto al sistema fruitivo dell’intero comparto del Plis e del Villoresi
E per non continuare a spostare il problema e le responsabilità di governo in governo, che sia la politica a dare impulso propositivo affinché si trovino le soluzioni alternative, e chiedendo a Regione Lombardia di aprire dei tavoli di lavoro, perché il Nord Milano non può farsi trovare impreparato.

Rimando qui ad un articolo scritto nel 2010 dalla insegnante padernese Nicoletta Saita e pubblicato da PadernoForum, il blog del giornalista Arcari, perchè alcuni spunti sulle azioni che la politica può mettere in campo ci sono.





lunedì 30 dicembre 2013

PADERNO E' CAPRI... MA A GIORNI ALTERNI "PADERNO NON E' CAPRI"

 
QUELLO CHE CI SPACCIANO PER "ECCELLENZA"
 
 
I miasmi connotano la fine del 2013, un anno triste alla cronaca per Paderno Dugnano e per i troppi eventi che hanno messo duramente alla prova la comunità locale.
 
Non c'è stato spazio per la gioia nell'apprendere alcune notizie attinenti la Rho Monza, che a fasi alterne sembrava ormai ferma, quasi nel cassetto, grazie sia alle pressanti azioni dei movimenti e delle rappresentanze politiche del territorio che hanno portato sino alla attenzione del Ministro Orlando il paventato disagio che la popolazione subirebbe dalla concretizzazione del progetto della Serravalle & co. per gli anni a venire, che giunge la "conferenza stampa" di Agnoloni & co. a risvegliare i sonni dei sognatori padernesi.
 
Oggi però un altro tema molto pressante per la popolazione.
La Leganti Naturali srl ha aperto la sua filiera di qualità nel nostro territorio.
E ne abbiamo parlato anche nel 2010, qui,  manifestando una decisa contrapposizione alla installazione dell'impianto di trattamento delle ceneri di inceneritore di RSU, a Paderno Dugnano, che è stato avviato di recente grazie ad una Autorizzazione Integrata Ambientale che la struttura Regionale ha autorizzato.
 
Il problema si è verificato quasi subito nel fantastico "ciclo produttivo" della azienda.
Il solo materiale stoccato, in umido sviluppa un gas tossico, l'ammoniaca.
L'impianto però non è dotato di impianti per trattare queste emissioni e questo ha fatto si che la diffusione in aria fosse casuale e del tutto pericolosa per la popolazione.
I composti volatili non sono intercettabili in atmosfera libera, sono peraltro incolori quindi non localizzabili, ecco perché si avvertono in varie zone ed a poca distanza appaiono e scompaiono.
Eppure "a naso" si sono prodigati i massimi esperti della materia, con conclusioni che nulla hanno di scientifico.
Di certo sappiamo che si avverte un forte "odore" di Ammoniaca, anche a distanza dal sito da cui ha origine.
E l'ARPA lo ha rilevato, confermando la presenza di Ammoniaca.
 
Si parla di "puzzo", di "olezzo" di "odori" insomma che, originati dalla fabbrica della Leganti Naturali srl, si propagano in ambiente dalla zona del Villaggio Ambrosiano, sul territorio, ma anche fino ad Ospitaletto di Cormano, ma non è solo "odore" purtroppo.
Ritengo ci sia una notizia di reato (ambientale) passibile di azione penale.
Se si presenta una richiesta di Concessione in comune, dichiarando il falso, in genere la Concessione o non viene rilasciata, o se non perfettamente valutata, anche in un secondo tempo, REVOCATA!
E in genere sia i committenti sia i professionisti vengono segnalati all'ordine.
 
Qui per la Leganti Naturali srl, credo che di errori ce ne siano troppi, da parte dei richiedenti e non solo, ma un errore di fondo anche da parte dei cittadini che declamano (giustamente) di avvertire "puzza" e "odori molesti" ci sia, invece si tratta di emissioni gassose inquinanti in ambiente, non di semplice "aroma" di cemento.
E' una precisazione importante questa in quanto le emissioni in atmosfera sono regolate da specifiche norme e prescrizioni.
Come non si può inquinare l'acqua, non si può inquinare la terra, ebbene è vietato dalla legge inquinare l'aria che respiriamo.
 
Questo è il dato concreto, ma come sappiamo "Paderno non è Capri".
Insomma, che volevamo noi di Paderno Dugnano, aria pulita come a Capri?
Impossibile, e meno male che il PGT doveva essere lo strumento per valorizzare la città e le attività produttive a Paderno Dugnano; Ad oggi ci è stata data la fabbrica di miasmi, poi vedremo cos'altro ci riserverà il futuro.
 
Di certo nel futuro della Leganti c'è il riscontro che le emissioni in atmosfera di emissioni gassose ci sono, sebbene non dichiarate nella richiesta di AIA (per ovviare alla VIA, con conseguente maggiore impegno nella realizzazione del sito "produttivo di eccellenza"), ed esse sono state verificate da ARPA.
Ora non so come, ma forse ARPA dovrebbe sia informare la struttura Regionale deputata al rilascio della Autorizzazione (impropriamente autorizzata, in questo caso) sia la Procura della Repubblica.
Poi gli eventuali adeguamenti.
 
Poveri illusi i padernesi del 2013.
 
Ma attenzione, il 2014 è alle porte e arriveranno Serravalle & co a risolverci i problemi!
Loro hanno un'altro "progettone" di eccellenza riservato alla nostra città, una infrastruttura ultra-moderna dotata di pannelli solari e con degli spettacolari diffusori di... effluvi profumati, che saranno azionati al transito di ogni veicolo.
Paderno Dugnano tornerà CAPRI!
 
 
Ben 14 corsie che emetteranno profumi a contrastare i miasmi del 2013.
Quindi al passare delle auto, dall'asfalto alcune spire comanderanno i diffusori di profumatore d'ambiente, al Pino Silvestre, alla ...Sensazione di Oceano e, per i più romantici, alla Rosa canina ed alla Cannella (questi sembra saranno posizionati in prossimità del "Super-cannolone fonico").
 
Ed ecco che la Rho Monza sarà la vera opportunità per Paderno Dugnano. 
Auguri Paderno, buon 2014.

venerdì 25 maggio 2012

EXPO 2015? Che Vergogna....

E' veramente incredibile, leggete qui:

"Aperta un'inchiesta per turbativa d'asta in relazione al primo appalto dell'Expo. Emerge da una visita fatta questa mattina dalla guardia di finanza presso la sede di Metropolitana Milanese spa. I pubblici ministeri Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, del dipartimento che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione e coordinati dall'aggiunto Alfredo Robledo, hanno inviato i finanzieri del nucleo di polizia tributaria in via Vecchio Politecnico".

Una "garetta" d'appalto da 90 milioni di euro, ndr.

Leggevo su Repubblica questa mattina dell'esito del bando appena concluso dalla prima nazione aderente al grande evento internazionale che si svolgerà a Milano, il padiglione rappresentativo della Confederazione Elvetica.
Gli altri paesi fanno seriamente, mentre da noi il dibattito, in certi ambienti, verte ancora sul fare o non fare expo2015, ma sappiamo bene che il programma di opere serve e gli stanziamenti sono già previsti, nonostante il tempo sia trascorso tutto per la querelle sul nodo delle aree ormai sciolto, che vedeva i rapporti di forza tra Provincia e Regione.
L'Expo 2015 si farà.

Insomma ne parlavo con una collega che, passando sempre questa mattina dalle parti del quartiere interessato dall'evento, mi riportava la notizia delle attività in corso per alcune opere provvisionali e recinzioni che si vedono installate da poco ed a delimitazione del sito dove sorgerà l'expo di Milano.

Non ho fatto in tempo a scrivere il post che volevo pubblicare per descrivere il progetto del padiglione della Svizzera che dal sito di Repubblica mi imbatto in questa notizia, e la rabbia monta!

Come è possibile che l'Italia si distingua nel 2012 alla ribalta per l'evento di portata mondiale?

Una volta l'Italia era all'avanguardia per la cucina, lo stile, il design, la moda, l'impresa manufatturiera, tessile e altro ancora, oggi?
Per truffe, malaffare e appalti governati, insomma per i soliti appalti truccati.
Ed è una vera vergogna.

Appena giunti alla linea di partenza siamo già una vergogna di portata internazionale, al primo appalto già indaga la Procura per turbativa d'asta!

Vi rimando al sito per la lettura dell'articolo:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/25/news/expo_inchiesta_sul_primo_appalto_i_pm_indagano_per_turbativa_d_asta-35899604/

giovedì 24 maggio 2012

PGT MILANO - APPROVATO IL PIANO


Ricevo dallo Studio Belvedere la presente segnalazione:

"Segnaliamo che, nella seduta del Consiglio comunale del 22 maggio 2012, è stato definitivamente approvato il Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano.

Ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 13, comma 11, della L.R. 11 marzo 2005 n. 12, “gli atti di PGT acquistano efficacia con la pubblicazione dell'avviso della loro approvazione definitiva sul Bollettino Ufficiale della Regione”.

Non resta quindi che attendere che il Comune provveda a tale adempimento e ciò a seguito dell’aggiornamento di tutti gli atti costituenti il PGT in coerenza con le modifiche apportate dal Consiglio comunale in sede di controdeduzioni alle osservazioni".

Per approfondimenti vi rimando al sito dello Studio Belvedere:




venerdì 18 maggio 2012

CONSUMO DI SUOLO - IN LOMBARDIA PARTE IL PROGETTO SOIL

La Lombardia è la prima regione europea che finanzia, insieme al Centro Ricerche della CE, uno studio sullo stato dei suoli agricoli.

E' stato avviato infatti in Lombardia nel corso del 2011 il Progeto SOIL finanziato dal Joint Research Center e dalla stessa Regione Lombardia.
L'obiettivo prioritario del progetto è il controllo dello stato dei suoli agricoli del territorio lombardo al fine di delinearne lo stato di salute ed il livello di compromissione dovuto all'inquinamento.

La lombardia per prima intraprende questa indagine innovativa basata su un approccio multidisciplinare che tiene conto del concetto di biodiversità.
Le attivià di ricerca procedono attraverso la individuazione e valutazione di un insieme significativo di indicatori ambientali e con analisi specifiche sulla fertilità dei suoli.
Il progetto SOIL è guidato dal Prof. Gian Maria Beone della Facoltà di Agraria della Università Cattolica di Piacenza e vi partecipano esperti ed università e centri di ricerca nazionali ed internazionali.

I risultati di questo studio mirano ad individuare con esattezza le aree contaminate.
Indagine conoscitiva quindi utile per la determinazione di politiche di intervento nel campo della tutela del mondo agricolo della qualità del suolo e della salute dei consumatori.

mercoledì 16 maggio 2012

IL SUOLO COME BENE COMUNE...IN LOMBARDIA!

Può sembrare ..strano, ma non è così.

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato il 21 dicembre 2011 la legge che stabilisce che il suolo è un patrimonio di tutta la comunità.

Si tratta di una modifica alla LR 31/2008, Testo Unico delle leggi regionali in materia di Agricoltura, che sancisce per la prima volta in Italia questo principio fondamentale, e come recita l'articolo 4-quater: "la Regione riconosce il suolo quale bene comune".

E' un primo passo ma significativo nella direzione del riconoscere che il consumo di suolo sta assumendo dei caratteri di estrema gravità nel nostro paese, e non è quindi un caso chela Regione Lombardia sia la prima regione a legiferare in materia.

La Lombardia ha avuto un periodo di grande crescita economica e urbanistica che ha comportato notevoli conseguenze sul piano ambientale.
A tal proposito sarebbe utile leggere l'ultimo Rapporto 2011 di Legambiente e Politecnico, pubblicato a cura di D. Bianchi e E. Zanchini, dal titolo "Ambiente Italia 2011 - il consumo di suolo in italia".
La Lombardia si presenta la Regione con il territorio maggiormente urbanizzato, con un 14% della sua totale estensione.

Esiste un centro di monitoraggio nazionale circa il consumo di suolo e ritengo utile darne i riferimenti, ed è il Centro di Ricerca sul Consumo di Suolo (CRCS) che nasce da un protocollo di intesa siglato tra l'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e Legambiente Onlus.

martedì 8 maggio 2012

RHO MONZA - PENULTIMO CAPITOLO ...OLTRE SOLO IL TAR!

Mercoledì 9 Maggio 2012 in via Vivaio,1 si terrà una presentazione in Commissione Trasporti Provinciale. Tale presentazione a cura dei tecnici e/o referenti di Serravalle avrà ad oggetto una contro valutazione del progetto di interramento redatto per i Comuni interessati e di cui sono estensore assieme all'ing. Calcinati. Progetto redatto con le indicazioni del settore tecnico di Serravalle, pertanto ormai conolidate ed incontrovertibili. Se una materia sarà oggetto della discussione sarà meramente quella economica. Abbiamo già avuto modo di denunciare in una Assemblea Pubblica con l'Amministrazione di Paderno Dugnano e le altre amministrazioni presenti che il progetto di interramento, sebbene si possa anche affinare per raccogliere ogni e qualsivoglia soluzione migliorativa, adesso debba prima essere adottata per il suo mero principio e quindi la sua unica valenza, quella del rispetto del territorio e delle popolazioni, è l'unico progetto attuabile con un minimo di criterio. Abbiamo altresì denunciato un tentativo di spostare la valorizzazione di tale Variante, mosso da parte di Serravalle, con sovradimensionamento delle strutture e delle opere complementari. Sono ancora vive le polemiche scaturite a seguito dell'ultima commissione Trasporti che ha trattato l'argomento lo scorso 1 dicembre 2011. Furono vani alcuni tentativi di condizionare i consiglieri provinciali che in quella sede si espressero diversamente dai soliti intendimenti di partito. La mozione sottoscritta da tutte le rappresentanze politiche. E ci tengo a riportare un passaggio della stessa in modo che funga da monito per i referenti di Serravalle, per quanto possa giungere questo messaggio agli interessati. "IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO INVITA Il Presidente della Provincia ad operarsi affinchè l'ipotesi progettuale predisposta da Comuni e Comitati dei cittadini possa essere accolta nelllo spirito di evitare contrapposizioni tra Enti INVITA INOLTRE Il Governo, la Regione Lombardia, la Provincia stessa e le Società da essa controllate, ANAS a reperire le somme indispensabili per la realizzazione dell'opera, in modo da garantire cosi alle Comunità interessate la soluzione tecnica-economica che possa assicurare una migliore qualità dell'aria e il contenimento dell'inquinamento acustico. RIBADISCE INFINE La volontà del Consiglio provinciale di esercitare anche sulle Società controllate il proprio diritto di indirizzo e controllo, ritenendo prioritario il principio del rispetto dei territori e delle popolazioni che li abitano". In sostanza si chiede che: 1. Serravalle venga posta sotto controllo nel principio del rispetto dei territori e delle popolazioni che li abitano 2. invita Governo, Regione e Provincia stessa (e qui sarebbe interessante sapere che attività ha messo in campo il settore competente), oltre Anas e Serravalle a reperire le somme per la realizzazione dell'opera di minore impatto ambientale 3. Il presidente della Provincia si adoperi affinchè la ipotesi predisposta dai Comuni venga accolta, al fine di evitare contrapposizione tra Enti Ma alla luce della nuova configurazione amministrativa che si sta concretizzando in questi giorni, siamo sicuri che il Presidente della Provincia, la Giunta ed il Consiglio riescano a rendersi subito conto che stanno per decidere in rappresentanza di una modestissima parte di elettori? Questa situazione non può non avere ripercussioni immediate, soprattuto per le decisioni che questi Enti (Provincie) assumono nell'interesse e nel rispetto del territorio e delle popolazioni che vi abiatno e che sono Enti di "raccordo" tra Enti locali (Amministrazioni Comunali) ed Enti sovralocali (Regione, Stato). Personalmente non vedo imminente il solito braccio di ferro contro i cittadini, ma io sono ottimista e mi rendo conto quanto sia difficile proseguire su un binario morto. Il CCIRM sarà presente e credo molti cittadini, come accadde lo scorso dicembre, ma questa credo sia l'ultima fermata per il "treno interramento" poi la locomotiva parte, e dopo l'esito del ricorso al Tar, correrà!

sabato 18 febbraio 2012

PGT MILANO - Pisapia revoca le Controdeduzioni della precedente Giunta Moratti

A Milano è già dallo scorso novembre che l'amministrazione ha proceduto ad annullare la Delibera delle Controdeduzioni alle osservazioni al PGT in quanto, a dire della nuova guida di Palazzo Marino, non erano state recepite nello spirito in cui molte erano state proposte.
Ma di quali Osservazioni si parla?
Sicuramente quelle che tendono a richiedere minore perequazione dalla aree oggi destinate a Parco (Agricolo Sud).
Criterio contenuto nelle linee guida della LR 12/05 che stabilisce dei nuovi principi di acquisizione bonaria di aree strategiche per le AC.
Molti dei parchi peri-urbani della cintura Milanese e delle provincie limitrofe sono "istituiti" ma si presentano con deboli istituti giuridici.
E' il caso a noi tutti noto è quello di Paderno D.no e Cinisello B.mo del Parco Grugnotorto.
Aree destinate o perimetrate dagli strumenti di governo del territorio, in massima parte di proprietà privata che non hanno una reale conformazione.
Spesso in questi "parchi" si contemplano discariche abusive, orti abusivi, coltivazioni ma anche magazzini o depositi, a volte attività (commerciali) come i vivai, cave, e quant'altro.
Se le Amministrazioni non possiedono i terreni, come possono acquisirli per costituire seriamente delle aree di protezione anche naturale o di riequilibrio delle urbanizzazioni?
La perequazione su questo assunto fonda la sua valenza.
Il privato proprietario cede bonariamente alle AC o ad altri enti le aree strategiche (ad esempio per la creazione e strutturazione di un parco) garantendo l'equivalore della acquisizione con la traslazione di queste volumetrie in altre aree del territorio.
Se l'obiettivo più grande è quello della acquisizione delle aree strategiche, appunto, per quale motivo poi si debba discutere l'impianto di questo sistema normativo non mi è chiaro.
Questa è il maggiore pregio della LR 12/05 e ritengo singolare e risibile ogni tentativo di aggirarlo per mantenere lo status quo.

Più che governo del territorio lo definirei "non governo" del territorio, valutando le conseguenze anche pesanti che tale politica dell'immobilismo provoca al settore.

Il settore delle "costruzioni" ha il 75% dell'intera economia di mercato (dal mercato del lavoro in senso generalizzato, per la produzione di materiali, per i trasporti, per la commercializzazione, per la promozione degli stessi, per le attività collaterali come quelle della pubblicità o delle agenzie di promozione, delle attività professionali tutte -notai, avvocati, architetti, ingengeri, geometri, geologi, periti - e delle attività della stessa Pubblica Amministrazione, ma fino anche alle attività delle imprese di servizi e delle imprese di costruzione - e, se non fosse chiaro, dare impulso o non dare impulso in tal senso comporta crescita e sviluppo o stagnazione e inviluppo (non certo decrescita).
Non è in gioco un modello di sviluppo economico in questo momento, ma occasione di cogliere una opportunità mediante la novità della perequazione per rigenerare degli equilibri.

Comque, tornando al caso di Milano, vi informo che il Consiglio Comunale, nella seduta del 21 novembre 2011 (Delibera n. 60), ha approvato la revoca ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 quinques della legge n. 241/1990 e s.m.i., della deliberazione consiliare n. 7 del 4/02/2011 avente ad oggetto "Controdeduzioni alle osservazioni e approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio articolato nel Documento di Piano, nel Piano dei Servizi e nel Piano delle Regole, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 della L.R. 11 marzo 2005 n. 12e s.m.i.".
La trovate sul sito del Comune di Milano, al seguente link:

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/ho bisogno di/ho bisogno di/PGT_EMENDATO&categId=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Category/IT_TAX_Bisogni_37/f789020044a9ba01b691bfa6efd47d08/PUBLISHED&categ=IT_TAX_Bisogni_37&type=content

martedì 4 ottobre 2011

GIORNATE ANTISMOG - DOMENICA A PIEDI E... IN SETTIMANA?

Pisapia, il sindaco di Milano scrive ai sindaci dell'hinterland.
Concordare le giornate ecologiche.
Letto in tal modo sembra ci sia all'orizzonte un programma di eventi culturali a tema, e forse è proprio così.

In verità le "giornate ecologiche" sono le uniche azioni di contrasto al forte inquinamento da PM10 che attanaglia Milano e Provincia.
E il piano antismog prevede (forse) anche lo spostamento in avanti dell'avvio degli impianti termici di riscaldamento, anche se dal prossimo weekend arriveranno i primi grandi freddi della stagione, come era immaginabile, vanificando forse queste previsioni.

Insomma l'inquinamento a Milano ha fatto suonare più di un campanello di allarme: lunedì è stato l'undicesimo giorno consecutivo di polveri sottili fuori legge, e l'ordinanza dell'ex sindaco Moratti (ancora in vigore) scatta al dodicesimo.
Qual'è la novità del sindaco Pisapia, quindi?
Adottare una diversa prassi e contattare per mettere daccordo i comuni contermini o adottare nuove politiche di contenimento dell'inquinamento da ...particolato & co. ?
E il sindaco ha deciso di scrivere ai «colleghi» dell'hinterland per organizzare un incontro. «Mi scuso se saremo costretti ad agire senza aver avuto un confronto con gli altri sindaci - ha affermato Pisapia, a margine della festa dei vigili - ma questo è dovuto a un provvedimento della precedente amministrazione che noi intendiamo rispettare finché non ci sarà una modifica».
Ma a chi tocca cambiare questa ordinanza della Moratti, se non a Pisapia?
Nella bozza del piano anti-smog di Pisapia è previsto che le domeniche a piedi non siano più legate all’emergenza smog, ma siano calendarizzate in anticipo, come giornate di «promozione della cultura ambientale».
Bene, e le azioni strutturali quali sono?

L’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, nella seduta congiunta delle commissioni Trasporti, Referendum e Commercio a Palazzo Marino riguardo all’emergenza smog e al blocco del traffico domenicale, ha illustrato una bozza della nuova «Disciplina per il contenimento dell’inquinamento atmosferico», con cui la giunta Pisapia intende modificare quella attuale, varata dalla giunta Moratti lo scorso inverno.
La bozza prevede il blocco di tutti i veicoli - anche i meno inquinanti - nella Cerchia dei Bastioni dal lunedì al sabato dopo 14 giorni di superamento dei limiti di Pm10.
Finora era previsto, in caso di 18 giorni consecutivi di sforamento dei limiti, lo stop all’interno della Cerchia dei veicoli paganti Ecopass.

Le norme sono costrittive e più severe, ma saranno quelle risolutive?

martedì 9 agosto 2011

EXPO2015 - Così parlò Zara-goni mangiandosi un Boeri

Come commissario straordinario, il sindaco Pisapia potrà accellerare opere e cantieri. Il governatore Formigoni è il rappresentante nei confronti del Bie e dei Paesi stranieri. Con un potere (inatteso) in più: quello di «indirizzo e controllo generale sui contenuti e temi» della manifestazione.
E sembrano partire da questo protagonismo della Regione anche per gli eventi, le considerazioni che Stefano Boeri fa, anche lui, su Facebook. Perché, rivendica l’assessore con deleghe ai contenuti di Expo, è Milano la vera protagonista: «Non dimentichiamoci mai — scrive e sottolinea con le maiuscole — che le Esposizioni sono promosse, ospitate, progettare da Una città. Sono le città, è Milano, a doverne governare la realizzazione e l’eredità. Milano e la Sua Expo».

Ecco le prime frizioni, in una logistica che dovrebbe vedere Milano protagonista ed invece oggi si trova a lavorare con "spirito di squadra" con una moltitudine di personaggi istrionici passando dall'AD Sala, al Governatore Formigoni passando per il sindaco Pisapia e per l'assessore milanese Boeri.

Boeri giudica la nomina di Pisapia «una garanzia fondamentale» e fa anche capire come la discussione sul rafforzamento delle sue deleghe per expo sarà la prima questione "calda" da sciogliere a settembre: «Molti mi chiedono, dopo le decisioni sui commissari e l’acquisto delle aree, che ne sarà delle mie deleghe a Expo. Rispondo che sono felice che Expo parta e che, se ci saranno le condizioni politiche e amministrative, farò di tutto perché parta nell’interesse dell’intera città».
Insomma adesso che c'è Zara-goni a che serve Boeri, si chiedono in molti!?

mercoledì 22 giugno 2011

VENERDI' 24 GIUGNO LA NUOVA GIUNTA MILANESE REVOCHERA' IL PGT

Consulenti e Pgt nel mirino della nuova giunta milanese.
Entro venerdì sapremo come si revocherà l'approvazione del Piano di Governo del Territorio, documento di Programmazione Urbanistica vanto della Amministrazione Moratti. La delibera (di consiglio comunale) dovrebbe annullare l'ultima parte del lungo iter con cui l'aula di Palazzo Marino aveva licenziato il Pgt il 4 febbraio.
Il motivo sempre le 4.765 osservazioni mai discusse e stralciate in tre grossi capitoli nei notturni dibattimenti svoltisi ad inizio febbraio.
Alcuni cittadini protestarono al punto di presentare il ricorso al Tar, ed alcuni di essi, oggi sono diventati Consiglieri Comunali.
"Siamo oggettivamente convinti - ha detto l'assessore all'Urbanistica Lucia De Cesaris indipendentemente dal ricorso che ci siano state gravi lacune procedimentali: le osservazioni sono state male accorpate".

Questo sembrerebbe il cavillo per ridiscutere la delibera di febbraio, con una nuova delibera (che però non è prevista dalla LR12/05 per le procedure di approvazione del piano, come ho scritto in un altro post il 9 giugno - qui).

Forse, in vista di questo passaggio gli attuali ricorrenti annullerano il ricorso al Tar?
Ma siamo certi che questo provvedimento sia giuridicamente consentito per poter riaprire la discussione delle osservazioni senza ulteriori ricorsi di terze parti?

E intanto i 32 consulenti della AC cui è stato rinnovato o prolungato il contratto, prima della scadenza di maggio (un merito per le amministrazioni pubbliche, mi viene da dire), saranno oggetto di una decisione imminente. Leggo su un quotidiano locale che "il Pdl ha denunciato uno stato di pressione sui dirigenti", insomma per qualcuno 18 dirigenti sono troppi, forse è ragionevole, non credo lo sia per i diretti interessati.

lunedì 20 giugno 2011

L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA - LR 3/11

Parliamo bene e male dello stesso provvedimento.
E lo facciamo subito dopo il post in cui descrivevo un provvedimento di semplificazione assolutamente necessario.
Peccato che per regolare meglio il settore e le procedure servirebbero provvedimenti strutturali, testi UNICI.
E in tal senso i Testi Unici durano il tempo di 1 o 2 anni al massimo e vengono rimaneggiati dai legislatori.
La LR 12/05 per il Governo del Territorio credo sia il testo che ha subito più modifiche (5 credo) in pochissimo tempo.
Ma tornando alla famigerata LR 3/11, della Regione Lombardia, vi segnalo questo passaggio sulle Deroghe ai Limiti del Rumore.
Si parla di rifiuti, di deroghe ai limiti del rumore, dei distretti del commercio, dei requisiti per somministrare alimenti, per autorizzazioni paesaggistiche, di Trasporti, si prorogano i termini per la stesura dei PGT sino al 31.12.2012, ci sono alcune modifiche per il calcolo dell'ISEE per accedere alla edilizia residenziale pubblica, e così via.
Non è facile leggere queste (sole?) 7 pagine perchè piene di rimandi ad altri testi, con modifiche che appaiono modeste ma che stravolgono spesso il senso dei testi originali.
E quindi all'articolo 16 si legge: "1. Alla Legge Regionale 10 agosto 2001, n°13 (Norme in materia di inquinamento acustico) sono apportate le seguenti modifiche: (...) Agli eventi di particolare risonanza internazionale e rilevanza per l'immagine della Lombardia si applica un regime di Deroga ai limiti del rumore ai sensi del comma 3ter, cui si uniformano le autorizzazioni comunali relative a tali eventi".

Insomma in Regione Lombardia... un gran casino !
I limiti che preservano la salute pubblica e l'inquinamento da rumore si potranno superare, senza soglia.
Bell'esempio, per ... l'immagine della Lombardia.

BRUNETTA, FORMIGONI E GLI ADEMPIMENTI DEI COMUNI DELLA LOMBARDIA

Art. 32 Bis - della Legge Regionale 21 Febbraio 2011, n°3
Famigerata Legge "Omnibus" che tocca ogni materia dello scibile normativo regionale.

Ci vogliono correzioni e aggiustamenti ovunque, perchè il legislatore in quanto tale è imperfetto e tende sempre a migliorarsi.

E credo che servano delle leggi di "semplificazione", seppure questa LR 3/11 rappresenti un provvedimento modesto, più che altro zeppo di deroghe in ogni direzione.
Ma semplificare serve, anche per trasformare lo Stato in un sistema più moderno, agile, ed anche per evitare che le Amministrazioni e i loro dipendenti si "immobilizzino" per sempre, nell'attesa della venuta del tecnico di turno.
Presentarsi ai vari sportelli, anche per richiedere ad esempio una copia di un documento o altra attestazione il cui rilascio dipendeva comunque dalla Amministrazione Locale, al fine di allegarlo alla richiesta di PdC o ad una DIA, dal 25/02/2011 è cosa del passato.

Nell'ambito delle procedure amministrative, il/i comune/i è/sono tenuti a corredare d'ufficio le domande di Permesso di Costruire o le Denuncie di Inizio Attività di tutti i certificati il cui rilascio è di sua/loro competenza.
Bene, domani proverò a presentare una pratica senza estratto di PRG... e solo per fare un test, l'esito? Alla prossima puntata.

martedì 14 giugno 2011

DISTRETTI DEL COMMERCIO ..senza Fondi e senza Fondo...

Ogni tanto una Leggina ad hoc per inventare qualcosa che non c'è, si fa, soprattutto se si avvicina l'election day.

E' del 21 febbraio 2011 la Legge Regionale n°3 che modifica il Testo Unico del Commercio (L.R. 6/2010). In particolare il Testo unico è stato adeguato alla Direttiva Bolkestein (Direttiva Parlamento Europeo n°123 e del Consiglio del 12/12/2006) in materia di requisiti di accesso e di esercizio delle attività, di disciplina del commercio ambulante, di somministrazione di alimenti e bevande e di autorizzazioni per le grandi strutture di vendita.
Nasce quindi la nuova definizione di "Distretto del Commercio" che riafferma il principio della coerenza della programmazione territoriale a supporto delle polarità commerciali.

Forniamo subito la chiave di lettura:

Distretti del Commercio = Finanziamenti a fondo perduto

Se ne parla, in varie occasioni e la natura ed i contenuti sono legati ad un bando di finanziamento a fondo perduto, per un importo massimo pari a 150.000 euro, che avranno come destinatari tanto gli operatori economici che le amministrazioni comunali che utilizzeranno questi fondi per opere pubbliche, manifestazioni ed altre attività di valorizzazione del commercio.
Il dubbio mi sorge spontaneo, l'amministrazione di Paderno ha realizzato il mercato a Calderara (quello con le 4 bancarelle dei commercianti aderenti a Coldiretti) perchè ha ottenuto il finanziamento Regionale?
Curioso, si.
Credo sia utile sapere se la Amministrazione di Paderno Dugnano abbia attinto a questo finanziamento Regionale per poi mettere in campo solo 4 bancarelle di numero (le ho viste con i miei occhi).
Credo si spiegherebbero la metà delle polemiche tra Amministrazione e rappresentanze locali dei commercianti.

E' interessante per i commercianti la possibilità di accedere a questi fondi, anche se la prospettiva dovrebbe essere di lungo periodo per far si che il "distretto" non venga meno con l'esaurirsi del finanziamento unatantum regionale, dicono gli operatori.

Insomma, traduco, ma mi sembra chiarissimo.

Distretti del Commercio nel "lungo periodo" = Finanziamento a fondo perduto "senza limite" = sovvenzioni forever

Il settore soffre, ma non è da solo, perchè l'intera società ed economia nazionale è in ginocchio dopo anni di trascuratezza; e se la società è in affanno lo è anche per la leva fiscale che si fa sempre più pressante (condoni fiscali, revisione degli studi di settore, aumento delle tariffe dei servizi anche comunali, istituzione della nuova tassa "federale" l'IMU p.v., accise sui carburanti e le bollette, bolli che prima non si pagavano, socializzazione dei costi dei servizi minimi a partire da quelli ordinari che sostengono i genitori per tenere in piedi gli istituti scolastici, per l'assistenza sociale e di sostegno che è venuta a mancare, per i portatori di handicap, eccetera, eccetera).
Quali sono le priorità e quali le regole qualcuno se lo chiede ancora?
Futuro grigio.