giovedì 23 giugno 2011

HIGH LINE, GREEN WAY - Milano come new York?



Small Urban Garden, il sottotitolo.

Questo progetto "small" per New York, vede l'introduzione di una vista unica sui monumenti e la città, modificando in modo radicale il paesaggio urbano e architettonico storicamente consolidato.
Ri-posiziona l'uomo, a confronto con la città, dal suo punto di vista naturale.
Tra il Chrysler Building, l'Empire State Building, e l'Hotel New Yorker, ma anche tra vari magazzini e fabbricati, e loft, si introduce una Green Line, un percorso con molto verde, nel tessuto della Grande Mela, a dimostrazione che, nonostante a New York ci sia già il più grande parco Urbano al mondo (il Central Park), la tendenza e la necessità sentita da tutti è quella di avviare una seria riqualificazione urbana. Per questo motivo, quanto nelle capacità dell'architetto è di avviare quelle trasformazioni urbane finalizzate al miglioramento dello standard della città.
Questo è un progetto significativo da questo punto di vista, ed è per questo che ve lo segnalo.
La prima sezione della High Line (linea ferroviaria sopraelevata, ed abbandonata nel 1980), la cui progettazione si ispira integralmente alla natura selvaggia, creando sponde verdi tra gli edifici e giocando una relazione "nuova" tra città e naturalità, presenta un paesaggio quasi "spontaneo" che si introduce con la High Line all'interno della città.
Addio Jena Plinsskey, da New York non si scappa più, e l'architetto ci propone oggi una visione contraria a quella disillusa e nichilista dell'umanità di "Fuga da New York" (cult movie degli anni '80, in cui l'eroe mosso da Carpenter metteva ordine a modo proprio nel futuro a tinte scure che ci si presentava la società in declino).
Che ne pensate?

Per i dettagli e gli approfondimenti (sul progetto di James Corner, con Diller Scofidio e Renfro), cliccate qui.

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